L’ANNUNCIO

Tempo fa pubblicai on-line un breve annuncio su un sito per incontri sperando di trovare la mia anima gemella:

AAA cercasi graziosa ballerina di burlesque, possibilmente in carne ma non troppo e non di età acerba, che sappia anche cantare, solare quanto basta – assolutamente no a quelle che ridono per ogni cosa -, dolce, intelligente, ricca, ma che non pensi solo ai soldi, che sia disposta a mantenermi. Io sono bravo a non lavorare, anzi, un genio. Sono un fantasista – frammentista, lavoro di quello, anche se nessuno mi paga. Anonimo letterato fatto, perlopiù di erba ma non disdegno il resto. Ho già detto tutto quello che dovevo. Invento epitaffi così, su due piedi. Trentenne, per il momento ancora piacente, attiro le donne come il calore fa con le zanzare ma cerco di respingerle come il fuoco fa con la neve, gaudente che soffre, eclettico diffidente part time, faccio del mio scetticismo una virtù, astioso dalla nascita, malinconico perenne, faccio colazione con satira e vado a dormire con cinismo e inquietudine, per me non ha alcun senso l’espressione “I nostri simili”, nichilista fiero e convinto, sofista mancato, ex erotomane, dissacrante, edipico non per causa mia, indolente, anticlericale, realista, considerato dalla plebaglia pessimista, senza alcuna ombra di dubbio disilluso, misantropo o misogino, a seconda del tempo. La mia frase preferita è“La donna è vuota e noi, intrepidi coglioni, amiamo gli abissi”. Credo che la vera fede dell’uomo, non la mia, sia chiaro, risieda nel pansessualismo. Credo nell’assurdo e che niente abbia senso. Ottimo a voltarmi dopo l’atto sessuale. Cerco una ballerina che provi passi di danza a libera scelta e piroette in giro per casa – possibilmente nuda o semi vestita -, e cantante, che mi intoni dolci melodie al mattinino (al pianoforte sarebbe l’ideale), prima che lei vada a lavorare, ma che poi, una volta a casa, stia muta. Non muta, ma diciamo che non abbia particolare voglia di parlare; in ogni caso può ballare liberamente, e se non riuscisse proprio a fare a meno di parlare può leggere ad alta voce una delle cose che ho scritto durante la giornata, o uno dei miei libri, a mia libera scelta. Adoro gli stupefacenti, l’alcool, scrivere, leggere e guardare film in religioso silenzio, e per questo non amo i bambini. Se però dovesse avere una figlia diciottenne se ne può discutere.Le interessate mi troveranno al bar dell’angolo, Como. Non disdegno l’idea di trasferirmi a Parigi. Non so il francese, ma ho la r moscia e imparo in fretta. Scriverei altre informazioni, ma lo spazio a disposizione è esaurito.

Sono passati cinque anni e ancora non ho ricevuto nemmeno una risposta. A parte da due ventenni esibizioniste senza un soldo che volevano ballare il burlesque per divertimento, a pagamento.

Non avrei dovuto scrivere che ho r moscia.

 

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